domenica 7 febbraio 2016

GALLERIA: Il bombardamento di Sant' Apollinare Nuovo

Il 12 febbraio del 1916, esattamente 100 anni fa, durante la Grande Guerra, gli austriaci bombardano, tra le altre parti d' Italia, Ravenna, danneggiandone seriamente l' ospedale civile e la basilica di Sant' Apollinare Nuovo.
Nonostante la devastazione dell' ospedale, i danni maggiori sono inflitti alla basilica, che perde completamente i mosaici dell' abside e vede minacciati seriamente quelli del suo famoso Ciclo Musivo.

Solo un sapiente lavoro di restauro saprà salvare quel patrimonio artistico che oggi possiamo ancora osservare...

Una cartolina dell' epoca che mostra il danneggiamento della facciata e l' abside

Un' altra immagine della facciata
L' interno devastato dal bombardamento austriaco
Una parte del ciclo musivo. Si notino i Re Magi

La facciata di S. Apollinare nuovo oggi

sabato 6 febbraio 2016

Fotografo ravennate scatta "la foto perfetta" a New York

Fotografo ravennate scatta "la foto perfetta" a New York

E' originario di Ravenna e vive a New York da circa 5 anni, ed è fotografo. Michele Palazzo è stato di recente sotto l'attenzione dei media americani, specialmente quelli specializzati in fotografia, per uno scatto che, come spesso succede quando una fotografia è particolarmente emblematica e suggestiva, è diventata “virale”, vale a dire con il gioco dei rimbalzi delle condivisioni sui social network è stata visionata da centinaia di migliaia di persone.
Michele Palazzo, durante una delle più memorabili bufere di neve della Grande Mela, non ha esitato ad uscire di casa quando ancora il resto della città era immersa nel sonno e ha colto una delle tante angolature di New York in molto molto singolare: è riuscito ad immortalare il palazzo “Flatiron Building”, imbiancato dalla neve, durante una bufera portata dalla tempesta Jonas, che ha attanagliato la costa orientale degli Stati Uniti portando neve e vento (foto sopra)
La fotografia, scattata il 23 gennaio, è stata paragonata ad un quadro impressionista in quanto l'atmosfera nuvolosa, le raffiche di vento e i fiocchi di neve che scendono dal cielo creano un effetto simile alle pennellate di un quadro. La foto è stata condivisa da migliaia di appassionati di fotografia e di arte sui social media e già si pone come un'icona, l' "immagine perfetta" della grande bufera newyorchese.
Michele Palazzo è nato e vissuto a Ravenna prima di intraprendere gli studi universitari di Architettura a Venezia, poi  ha vissuto a Madrid, Barcellona, Bologna (dove ha lavorato per quasi 15 anni), dove di professione fa il "User Interface and User Experience Design Director" n un'azienda di tecnologia. A Ravenna vive la sua famiglia.


(Da RavennaToday.it)

venerdì 5 febbraio 2016

Vacanze con i bimbi: Istruzioni per l' uso

Viaggiare con i bambini si può? Si, certo che si può. Questa rubrica vuole proprio spiegare i motivi per i quali vale la pena intraprendere qualche viaggetto in giro per il mondo con dei marmocchietti al seguito. Cercheremo quindi di dare consigli su dove andare, cosa fare e cosa vedere con i bambini nelle varie destinazioni del mondo più adatte ai genitori amanti dei viaggi  e ai loro piccini.

CONSIDERAZIONI -  Il viaggio con i bambini non è sempre esaltante o rilassante, questo è ovvio. Se pensate di fare un viaggio riposante vi sbagliate di grosso: non vogliamo spaventarvi, anzi. Solo dirvi che magari una meta come le Seychelles oppure i Caraibi magari sarebbe meglio evitarla perché non riuscireste a godervela in pieno. Se pensate di viaggiare come quando eravate ancora giovani, o comunque senza prole, sappiate che non è così. Tuttavia, partire in compagnia dei più piccini è anche e soprattutto un buon modo di trascorrere del tempo prezioso con i propri figli aiutandoli a crescere, a imparare e a sviluppare una migliore comprensione del mondo.
L’ORGANIZZAZIONE - Bisogna scegliere il posto giusto, adatto ai propri bambini, ma soprattutto avere un atteggiamento positivo ed essere ben organizzati. Ecco…l’organizzazione è la cosa più importante. Agli amanti dei viaggi diciamo dunque di non smettere di andare in giro per il mondo quando si hanno i figli (ovvio se le risorse economiche ve lo permettono, quello è fondamentale). Molti smettono di viaggiare per una questione di pigrizia, perché sarebbe molto più semplice viaggiare da soli, liberi e tranquilli senza bagagli al seguito, carrozzine, passeggini. Se partite con un atteggiamento positivo e preparati siate sicuri che vivrete un’esperienza felice insieme ai vostri figli. Vedrete come le cose possono andare per il meglio ma se non dovessero, per qualsiasi motivo, non fatevene una colpa: l’imprevisto fa parte di ogni viaggio e anche della vita! Tipo febbre all’ultimo minuto o malattie come morbillo o varicella che girano negli asili nido e nelle scuole materne… proprio per la gioia dei genitori costretti a rinviare (se non annullare totalmente) il viaggio!

COSA PORTARE - Documenti, cibi, bevande, farmaci…Cosa serve mettere in valigia? In questa rubrica tratteremo anche di questo. Cercheremo di entrare nel dettaglio affrontando la tematica nel corso degli articoli con consigli pratici e utili da tenere bene in mente quando preparerete la lista delle cose da portare per voi e per i vostri figli.
DESTINAZIONI VARIE - Quali destinazioni scegliere? Dipende sicuramente dall’età dei figli e dalla vostra esperienza in tema di viaggi. Non ci sono particolari divieti, basta essere attenti e organizzarsi al meglio. Certo…esistono delle mete che sono meno consigliate di altre come il Sud Africa, l’India e i paesi del Medio Orientali. Per viaggiare con i più piccini forse le destinazioni più easy sono il Nord America, con Stati Uniti e Canada dove non avrete problemi banali per trovare luoghi con fasciatoi, comprare pappette varie per bimbi e sarete sicuramente più comodi! Su questo l’Italia, purtroppo, è il paese peggiore si potrebbe dire. Non escludiamo altre mete europee come la Norvegia, Lapponia o anche l’Islanda, oppure oltre oceano come il Giappone e la stessa lontana Australia. Anche il budget che si ha sicuramente determina il tipo di viaggio o vacanza che potrete fare. Comunque viaggiare oggi costa molto meno di una volta e sono sempre più numerose le famiglie che decidono di concedersi anche più di una vacanza all’anno, dalla classica vacanza al mare per i bimbi o magari un viaggio un pochino più avventuroso, come ad esempio un safari. Ma si potrà fare con i bimbi? E cos’è necessario portare? Scopriamolo insieme.
Buone Vacanze!!

Tratto da www.wakeupnews.eu

giovedì 4 febbraio 2016

ACCADDE OGGI: L' elettromobile di Faenza

Fra l’ammirazione e la curiosità del pubblico, nella fredda mattina del 4 febbraio del 1924 fu inaugurata la nuova elettromobile di Faenza. 

Praticamente era una navetta elettrica (ad accumulatori) che faceva servizio a tutte le ore (anche di notte) da piazza Umberto I alla stazione ferroviaria. 

A distanza di 92 anni una nuova navetta elettrica, dell’ag. Erbacci, unisce piazzale Pancrazi con il centro cittadino…. Tanto tempo dopo, nulla è cambiato!!!


L' elettromobile del '24 in sosta in piazza Umberto I



92 anni dopo, il moderno bus elettrico che collega Piazzale Pancrazi con in centro


mercoledì 3 febbraio 2016

ACCADDE OGGI: La palla di cannone che abbattè Porta Imolese

Il 3 Febbraio del 1797 fu trovata nei pressi della chiesa del Suffragio la palla di cannone sparata dai francesi, che il giorno prima abbatté uno dei grandi battenti di legno di Porta Imolese. 
La palla, di ca. 15 cm di diametro, è tuttora esposta al Museo del Risorgimento di Faenza.

L’origine del Museo risale al 1904, quando fu allestita in modo permanente, in un locale annesso alla Pinacoteca Comunale, una mostra dedicata al contributo dei Faentini al Risorgimento Italiano, già presentata all’Esposizione Regionale Romagnola di Ravenna. Intorno agli anni Venti il Museo fu chiuso per consentire un ampliamento degli spazi espositivi della Pinacoteca.

Un mostra sull’indipendenza italiana, tenutasi nel 1921 presso i locali del Palazzo Comunale, determinò un ulteriore incremento della raccolta con donazioni di documenti e cimeli della prima Guerra Mondiale.
L’esposizione ebbe grande successo e ricevette il consenso del pubblico faentino, tanto è vero che l’anno successivo fu pubblicato un piccolo catalogo e si auspicò che le raccolte museali fossero riordinate presso la Biblioteca Comunale.


Nel 1929 il Museo fu riaperto e ordinato nei locali della Biblioteca, diretta in quel momento da Piero Zama, storico del Risorgimento, e durante questo periodo, specialmente negli anni 1935 e 1936, si registrarono numerose donazioni.


Nel 1960 alla documentazione ottocentesca e coloniale si aggiunsero altre testimonianze sulla lotta di liberazione. Il materiale rimase esposto al piano terra della Biblioteca fino al 1975, anno in cui, per motivi di ampliamento dei servizi, si decise di trasferirlo in un deposito esterno in attesa di una sede idonea.


Ora la collezione ha trovato la sua definitiva sistemazione in un’ala del piano nobile di Palazzo Laderchi. L’importanza di questo edificio si lega alle molteplici vicende di uno dei più antichi casati faentini, quello della famiglia Laderchi, che tanto ha contribuito alla storia e allo sviluppo della città soprattutto durante il periodo risorgimentale. Il Palazzo fa parte di quel complesso edilizio monumentale prospiciente alla piazza che caraterizza il centro storico e ne è uno degli elementi più significativi sia per la felice posizione, sia per il valore dell’architettura e delle decorazioni interne.


Il nucleo più significativo, è costituito da stampe, fotografie, dipinti, proclami, bandiere, uniformi e cimeli vari. In attesa di restaurare e rendere a norma nuovi spazi espositivi in cui sviluppare un percorso museografico che valorizzi l’intero patrimonio, il museo ha riaperto con una selezione dei più importanti documenti faentini e cimeli compresi dall’Età Napoleonica all’Unità d’Italia. L’esposizione parte con la presentazione di stampe, fotografie e una bandiera del periodo risorgimentale, materiali tutti restaurati nell’ultimo decennio grazie ai contributi dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della regione Emilia-Romagna e del Comune di Faenza. Nelle salette che seguono si trovano alcuni volti dei protagonisti dell’Unità d’Italia; di grande interesse i ritratti di Aurelio Saffi e di Cavour dipinti in maiolica da Angelo Marabini e un busto in terracotta raffigurante Giuseppe Mazzini realizzato da Domenico Baccarini, firmato e datato 1900.


Una speciale spazio è stato riservato ai tessuti: bandiere e uniformi varie.
Nel salone delle feste o “Galleria di Psiche” sono invece esposti editti, documenti e ritratti a partire dal 1794 fino a Pio IX. Da segnalare un busto in marmo bianco di Napoleone attribuito allo scultore Raimondo Trentanove.


Nell’ultima sala, detta anche Sala Saviotti dal nome del suo decoratore, sono esposti quadri, armi, cimeli, che si riferiscono in particolare a personaggi ed avvenimenti accaduti a Faenza durante la prima metà dell’Ottocento. Spiccano, tra i ritratti quelli di Achille e Francesco Laderchi ed una rara miniatura raffigurante il generale Giusppe Sercognani.


Particolare attenzione viene data alle donazioni e ai restauri che proseguono su diverse opere.


La palla del cannone francese che abbattè i battenti difensivi di Porta Imolese



martedì 2 febbraio 2016

CURIOSITA': L' autoscontro

 I primissimi modelli di autovetture per autoscontro utilizzavano motori a scoppio, che furono presto abbandonati in favore di un motore elettrico, alimentato tramite una rete elettrificata a maglie strette posta a circa 2,5 metri da terra, tramite struscio sulla rete stessa di un'apposita antenna metallica posta alla sommità di un palo sporgente dalla parte posteriore della vettura. 
Spesso l'inserimento e il disinserimento della corrente nella rete decreta l'inizio e la fine della corsa.
A parte il design delle vetture, che oggi in alcuni casi riproduce, su licenza delle ditte produttrici di automobili, alcuni famosi modelli d'auto, l'aspetto e la concezione dell'autoscontro è rimasta pressoché immutata negli ultimi decenni. 
In base alla tipologia e alla fascia di utenza cui sono destinati, gli autoscontri possono distinguersi in:

- Autoscontri tradizionali, descritti sopra;
Miniscooter o autoscontri per bambini, simili in tutto e per tutto a quelli per adulti ma più piccoli e destinati all'infanzia; spesso in questi autoscontri esistono anche vetture monoposto a forma di motocicletta;
Autoscontri acquatici, di utilizzo prettamente estivo, nei quali la pista è sostituita da una piscina piena d'acqua e le vetture consistono in piccoli natanti gonfiabili a motore.

Una macchina per l' autoscontro dello storico marchio "Bumper". Siamo negli anni '50

ACCADDE OGGI: il primo mulino a vapore in Emilia-Romagna

Il 2 febbraio del 1868 venne rogitata una società composta da Achille e Pietro Laderchi col sindaco di Russi Domenico Mazzotti. 


Fu il primo esempio di mulino a vapore in Emilia-Romagna. 

Il nostro Achille Laderchi fece arrivare via nave dall’Inghilterra tutta l’impiantistica e la meccanica del mulino fino al porto di Ravenna, che con carri trainati da buoi, fece trasportare fino alla sua residenza a Prada, località del Faentino.

Villa Laderchi a Prada con a destra ben visibile il camino del mulino a vapore